| I CONSIGLI DEGLI ESPERTI |

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L’automisurazione domiciliare della pressione è indicata nel soggetto obeso?
Certamente. Infatti, il medico ha spesso grandi difficoltà a tenere sotto controllo la pressione arteriosa nell’obeso, anche perché questa tipologia di ipertesi può a volte presentare il fenomeno dell’ipertensione “mascherata”, cioè normali valori pressori rilevati nell’ambulatorio medico, ma elevati a domicilio durante la vita di tutti i giorni. Nell’obeso è ancora più importante affidarsi per l’automisurazione domiciliare a misuratori clinicamente validati ed accurati e dotati di bracciali delle dimensioni idonee alle braccia, spesso voluminose, di questi soggetti. Inoltre, a causa dell’elevato rischio di malattie cardiovascolari nell’obeso i valori pressori misurati a domicilio devono essere mantenuti su livelli più bassi di quelli di un soggetto iperteso non obeso: Il livello ottimale per la pressione arteriosa automisurata a domicilio in questi soggetti è <120/80 mmHg.
E’ necessaria qualche precauzione nel misurare la pressione in un soggetto obeso?
Nel 20-30% dei casi obesità o sovrappeso sono associati ad ipertensione arteriosa ed è quindi utile misurare la pressione in questi soggetti per una diagnosi precoce ed una prevenzione efficace delle malattie cardiovascolari, che colpiscono il 40% degli obesi. E’ importante tuttavia considerare che spesso gli obesi hanno braccia di dimensioni non standard, e quindi un’accurata misurazione della pressione in questi soggetti può essere effettuata solo utilizzando un bracciale “large” cioè adatto per una circonferenza del braccio di dimensioni comprese tra 32 e 42 cm o, in alternativa, tramite un misuratore di pressione da polso, il cui range di dimensioni abbraccia anche la circonferenza del polso di questi soggetti. A causa dell’elevato rischio di malattie cardiovascolari nel diabetico i valori pressori misurati nell’ambulatorio medico devono inoltre essere mantenuti su livelli più bassi di quelli di un soggetto iperteso non diabetico (130-139 mmHg o meno per la pressione sistolica e 80-85 mmHg o meno per la pressione diastolica).
In caso di diabete mellito è utile controllare periodicamente la pressione?
La coesistenza di diabete ed ipertensione, spesso a loro volta associati ad altri fattori di rischio cardiovascolare come l’obesità e l’ipercolesterolemia, aumenta notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari. E’ noto che circa il 70-80% dei pazienti diabetici ha la pressione alta e che la gravità e la frequenza delle malattie cardiovascolari in questi soggetti sono proporzionali ai livelli di glicemia e di pressione arteriosa. A causa dell’elevato rischio di malattie cardiovascolari nel diabetico i valori pressori misurati nell’ambulatorio medico devono essere mantenuti su livelli più bassi di quelli di un soggetto iperteso non diabetico (130-139 mmHg o meno per la pressione sistolica e 80-85 mmHg o meno per la pressione diastolica).
In presenza di diabete è utile sottoporsi ad automisurazione domiciliare della pressione?
Nel diabetico alla misurazione della pressione nell’ambulatorio medico deve essere sempre associata l’automisurazione domiciliare, che rappresenta un ottimo strumento per tenere sotto controllo la pressione di questi soggetti, spesso molto variabile nel tempo, e resistente al trattamento farmacologico. Particolare attenzione va prestata all’utilizzo di bracciali delle corrette dimensioni: essendo infatti i diabetici spesso obesi è necessario ricorrere ad un bracciale “large” per ottenere valori pressori attendibili. A causa dell’elevato rischio di malattie cardiovascolari nel diabetico i valori pressori misurati a domicilio devono essere mantenuti su livelli più bassi di quelli di un soggetto iperteso non diabetico: Il livello ottimale per la pressione arteriosa automisurata a domicilio nel diabetico è <120/80 mmHg.
In caso di ipercolesterolemia è utile controllare periodicamente la pressione?
Certamente: secondo le più recenti statistiche circa il 40-60% dei pazienti con ipercolesterolemia o dislipidemia (es. ipertrigliceridemia) ha la pressione alta. Infatti la dislipidemia è causa di aterosclerosi e quindi di irrigidimento della parete delle arterie, che causa ipertensione arteriosa ed un aumento del rischio di malattie cardiovascolari. A causa dell’elevato rischio di malattie cardiovascolari nel dislipidemico iperteso la pressione misurata nell’ambulatorio medico dovrebbe essere mantenuta su valori compresi tra 130 e 139 mmHg per la pressione sistolica e tra 80 e 85 mmHg per la pressione diastolica, o più bassi.
In presenza di ipercolesterolemia o dislipidemia in genere è utile sottoporsi ad automisurazione domiciliare della pressione?
L’automisurazione domiciliare riveste particolare importanza nel dislipidemico perché permette di identificare condizioni tipiche di questi pazienti. Ad esempio l’ipertensione mascherata (pressione normale nell’ambulatorio medico, cioè <140/90 mmHg, ma elevata quando automisurata a casa, cioè =135/85 mmHg), che espone il dislipidemico iperteso ad un alto rischio di malattie cardiovascolari e può essere efficacemente identificata solo con l’automisurazione domiciliare. Inoltre l’automisurazione permette di identificare quei casi di resistenza alla terapia, cioè di scarsa efficacia dei farmaci antiipertensivi, ed aiuta il paziente ad assumere con maggiore regolarità questi farmaci.
Quali sono le condizioni ottimali per ottenere una misurazione della pressione attendibile?
La misurazione della pressione deve essere sempre fatta dopo un adeguato periodo di riposo o rilassamento (in genere 5 minuti), in posizione seduta ed in ambiente tranquillo. Non bisogna assumere caffè e alcool, né fumare o effettuare sforzi nei 30 minuti precedenti la misurazione. Inoltre non bisogna parlare nei minuti immediatamente precedenti la misurazione e durante la misurazione stessa.
Quanto è importante il bracciale nella misurazione della pressione arteriosa?
Il bracciale fa a tutti gli effetti parte del misuratore della pressione. Pertanto la scelta del bracciale delle dimensioni corrette in funzione della circonferenza del braccio, e la sua corretta applicazione, assicurano un’accurata misurazione della pressione. Vanno quindi evitati bracciali troppo larghi o troppo stretti, che possono sottostimare o sovrastimare la pressione. Il bracciale deve essere applicato 2-3 cm sopra la piega del gomito, senza stringere troppo, e va tenuto all’altezza del cuore durante la misurazione.
E’ ancora possibile utilizzare i misuratori di pressione a mercurio?
Il Decreto Legge 30/07/2008, recependo la Direttiva Europea 2007/51/CE, ha ufficialmente messo al bando i misuratori a mercurio. A partire dal 3 aprile 2009 non possono essere commercializzati strumenti medicali (termometri e misuratori della pressione) contenenti mercurio, ma si possono ancora utilizzare misuratori acquistati in precedenza. La restrizione per il momento non si applica agli sfigmomanometri utilizzati nel settore sanitario (es. ospedali), anche se praticamente questi misuratori non sono più disponibili alla vendita al dettaglio.
La Commissione Europea ha indicato i misuratori elettronici automatici tra le possibili alternative al misuratore a mercurio, in quanto giudicati tecnicamente affidabili ed economicamente validi.
Cosa si intende per misuratore della pressione o sfigmomanometro “ibrido”?
Un misuratore ibrido, è un misuratore elettronico che utilizza un display digitale, e non il mercurio o sistemi meccanici a leve e molle, come i misuratori aneroidi. Questi misuratori, il cui display può essere a colonna digitale o numerico, utilizzano la metodica di misurazione auscultatoria, e sono in genere più affidabili e resistenti nel tempo rispetto ai misuratori aneroidi. Per questa ragione i misuratori ibridi si candidano come i naturali sostituti degli sfigmomanometri a mercurio.
Vi sono misuratori elettronici automatici indicati per particolari classi di pazienti ipertesi?
Teoricamente tutti i misuratori elettronici automatici sono adatti per l’automisurazione domiciliare, purchè siano clinicamente validati ed accurati. Tuttavia, a seconda della tipologia del paziente iperteso che utilizza questi misuratori, è possibile orientare la scelta su specifici misuratori. Ad es. nel caso dell’anziano, che ha spesso scarsa familiarità con la tecnologia, può essere utile consigliare misuratori semplici da utilizzare (dotati di ampio display e che funzionano con un solo tasto). Nel paziente iperteso aritmico i misuratori con indicatore dei battiti irregolari possono aumentare l’accuratezza delle misurazioni. Nell’obeso e nel diabetico è importante selezionare un misuratore dotato di bracciale large, a causa delle grandi dimensioni del braccio di questi soggetti.
Qual è lo strumento migliore per misurare la pressione a domicilio?
L’automisurazione domiciliare, essendo effettuata da persone poco esperte, dovrebbe basarsi sull’uso di misuratori elettronici completamente automatici, preferibilmente da braccio, e comunque semplici da usare. E’ importante che il misuratore sia stato sottoposto a validazione clinica e che sia quindi accurato. E’ necessario che il medico istruisca il paziente a misurarsi correttamente la pressione, prestando particolare attenzione all’applicazione del bracciale e verificando che il bracciale sia all’altezza del cuore durante la misurazione. E’ consigliabile indicare ai pazienti l’uso di misuratori dotati di memoria in modo che il medico possa verificare l’attendibilità delle misurazioni.
Quante volte è sufficiente misurare la pressione a domicilio?
E’ sufficiente che il medico indichi un periodo di monitoraggio di 1 settimana con due misurazioni al mattino e due alla sera. E’ preferibile che questo periodo preceda sempre la visita in ambulatorio perché il medico possa confrontare opportunamente i valori misurati in ambulatorio con quelli automisurati dal paziente a domicilio.
Il medico può utilizzare un apparecchio elettronico automatico per misurare la pressione nel proprio ambulatorio?
Certamente, purchè lo strumento sia clinicamente validato ed accurato, e da braccio. L’uso di uno strumento elettronico automatico rende infatti la misurazione della pressione più “oggettiva” eliminando eventuali errori dell’operatore, tra cui il più frequente è la tendenza all’arrotondamento dei valori pressori ai 5 o 10 mmHg.
Nei pazienti anziani ipertesi con fibrillazione atriale è possibile consigliare l’automisurazione domiciliare?
E’ possibile, purchè essa venga effettuata con la tradizionale metodica auscultatoria, possibilmente su più cicli cardiaci. Gli apparecchi elettronici basati sulla tecnica oscillometrica non sono infatti attendibili in presenza di aritmia frequente e non vanno consigliati a questi pazienti.
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