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| Stile di vita > I consigli degli esperti | ||
| I CONSIGLI DEGLI ESPERTI In caso di ipertensione arteriosa è possibile ridurre o sospendere la terapia quando i valori pressori sono ritornati normali? L’ipertensione arteriosa, cioè l’innalzamento dei valori pressori al di sopra della norma, è una condizione irreversibile. Quando il medico instaura una terapia antiipertensiva questa non potrà mai essere sospesa, pena il rialzo dei valori pressori. Anche eventuali modifiche, nel senso di riduzioni o incrementi delle dosi o del numero di farmaci antiipertensivi, devono essere sempre decisi dal medico curante. Che efficacia hanno i farmaci o gli integratori alimentari nel ridurre il peso corporeo? I farmaci dimagranti hanno un’elevata efficacia, ma vanno assunti solo su prescrizione del medico e sono riservati ai veri soggetti obesi. Inoltre questi farmaci possono avere effetti collaterali a volte anche molto gravi. Gli integratori alimentari, molto di moda ai giorni nostri, hanno un’efficacia molto limitata, soprattutto se non viene modificata la dieta. Infatti alla base di un efficace calo di peso vi è una dieta ipocalorica perseguita con tenacia e costanza ed un esercizio fisico continuo che aiuti a “bruciare” le calorie in eccesso. Una dieta ideale cosa deve includere? La dieta deve assicurare al nostro organismo tutti i nutrienti necessari al suo benessere. Questi sono i grassi ed i carboidrati, importanti fornitori di energia, le proteine, soprattutto quelle contenute nelle carni e nei vegetali, ma anche altri nutrienti, come l’acqua, le vitamine ed i minerali. Il modo più semplice per garantire, in misura adeguata, l’apporto di tutte le sostanze nutrienti indispensabili è quello di variare il più possibile le scelte e di combinare i diversi alimenti, evitando di abusare di alcol e sale, potenzialmente dannosi per l’organismo. In un soggetto adulto con una vita sedentaria la dieta non dovrebbe superare le 2.100 calorie al giorno, in tre pasti principali, con un apporto da parte dei grassi del 20-35% delle calorie totali, dei carboidrati del 50% e delle proteine del 15%. L’alcol fa veramente sempre male? Le bevande alcoliche contengono etanolo, una sostanza che se assunta in quantità eccessive e in maniera continuativa è tossica per l’organismo, potendo causare nel tempo danni neurologici, allo stomaco ed al fegato, ipertensione arteriosa e malattie cardiache. Tuttavia piccole quantità di vino (2-3 bicchieri al giorno, durante i pasti) posseggono proprietà protettive nei riguardi delle arterie in quanto fanno aumentare il colesterolo “buono” o HDL. E’ bene invece evitare bevande alcoliche ipercaloriche come la birra ed i superalcolici. Come è possibile conoscere il proprio peso ottimale? Il peso da solo non è sufficiente per definire se la propria struttura corporea sia normale o meno. In genere la valutazione del peso viene fatta utilizzando l’Indice di Massa Corporea o IMC che mette in relazione peso ed altezza. L’IMC si calcola dividendo il peso in kg per l’altezza in m elevata al quadrato (kg/m²), cioè peso (kg) / altezza (m) x altezza (m). Si parla di sovrappeso quando l’IMC è compreso tra 25 e 30 kg/m², di obesità quando supera i 30 kg/m². Va ricordato che più alto è l’IMC più alto è il rischio di malattie cardiovascolari e diabete. Per mantenere il proprio peso ideale è necessario bilanciare l’equilibrio tra entrate e uscite energetiche, attraverso il controllo dell’alimentazione (ossia un’equilibrata riduzione delle entrate caloriche) ed una vita fisicamente più attiva (ossia un aumento delle uscite energetiche). Ciò che va evitata è la sedentarietà, associata ad una dieta ipercalorica. E’ bene da un lato evitare le diete drastiche e “fai da te” che possono essere dannose per la salute, e dall’altro l’esercizio fisico troppo pesante o iniziato precipitosamente, che sovraccarica l’organismo, con danni per la salute. Quale tipo di esercizio è indicato per mantenere un buono stato di salute cardiovascolare? L’esercizio migliore è quello aerobico, che, come dice il termine, implica un’attività muscolare moderata che utilizza ossigeno per fornire energia necessaria alla contrazione muscolare. Si tratta di un’attività fisica relativamente pesante che favorisce l’allenamento del cuore, dei polmoni e dell’organismo in generale ed è quindi preferibile all’esercizio anaerobico, caratterizzato da sforzi brevi ed intensi che mettono a repentaglio la salute nei soggetti già a rischio di malattie cardiovascolari. Esempi di esercizio aerobico sono la camminata, la bicicletta, il jogging o la corsa, il nuoto, salire le scale, ecc. I medici consigliano un esercizio fisico anche modesto, purchè regolare. E’ consigliabile un’attività fisica di intensità moderata aerobica per un minimo di 30 minuti al giorno per almeno 5 giorni la settimana, o in alternativa almeno 20 minuti di attività fisica di vigorosa intensità 3 giorni la settimana. L’attività fisica dovrebbe essere svolta in modo continuativo per periodi non inferiori ai 10 minuti in ogni occasione. A questa attività andrebbe aggiunta un’attività per aumentare la forza muscolare e la resistenza da effettuarsi per 2-3 giorni la settimana, in funzione anche delle possibilità fisiche dei soggetti.
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